lunedì 1 giugno 2009

SCRITTRICE 'SOLO' ..... IN ERBA!

In cantina, dentro un vecchio armadio, conservo ancora la mia "Valentine" rossa, nella sua rigida custodia di plastica rossa: la macchina per scrivere da "giovani" che mi sono fatta regalare da mio papà quando ero ragazzina!
Eh, sì! Perchè già da molto giovane io volevo fare la scrittrice ..... Ma, oltre a qualche poesia, l'unica cosa che ho scritto finora sono solo i titoli dei miei libri in "nuce".
Beh, se non altro è stato uno spunto per un'attività che ho fatto fare ai miei alunni di quinta elementare .....
Si parlava di libri letti ..... qualcuno diceva che voleva scrivere un racconto ..... ed ho detto loro che, visto che un libro ci vuole tanto tempo per scriverlo, intanto avrebbero potuto disegnarne la copertina, scrivendo solo il ..... titolo!
Inutile dire che la proposta è stata accolta con entusiamo ..... !
Eh, già! Scrivere "costa fatica" ..... E' certamente più facile palare!
E dire che all'inizio ho fatto rilegare una raccolta di poesie, battute a macchina, in duplice copia con la carta carbone (non esistevano le fotocopiatrici !), con la mia "Valentine"!
E penso ..... quanto tempo è passato ..... quanto tempo sprecato .....
Cosa avrei potuto scrivere?
Perchè avrei dovuto scrivere?
Penso che forse non ho scritto niente per una forma di egoismo ..... o di riservatezza ..... o forse solo per pigrizia!
Allora, perchè scrivo "adesso", "qui" ..... questa specie di diario dei ricordi, dei sogni?



NELLA NOTTE
La notte ti fa fare
cose che di giorno
non penseresti mai di poter fare.
La notte ti fa vivere
in un’altra dimensione
dove “hai il coraggio”
di essere veramente te stessa.
La notte è complice dei sogni:
li aiuta a “fregarti”
perché ti fa credere
che li puoi realizzare!
E così, la notte e i sogni,
lanciano la rete in cui,
inevitabilmente, resterai impigliata!
* * * * * * * * * *
I sogni,
bisogna saperli lasciar andare …..
liberarli nell’aria
come palloncini colorati
che si allontanano
nell’immenso cielo …..
Ma, andranno, prima o poi,
a cadere
dove qualcun altro
li potrà raccogliere …..
e forse realizzarli!
* * * * * * * * * *
Ho cercato di distruggere
i sogni
strappando loro le ali
strappando i giorni …..
buttandoli …..
Ma viene sempre
il momento
nel quale essi reclamano
la loro esistenza
ed affiorano …

venerdì 22 maggio 2009

Ricordi e parole




Ultimamente c'è stato un ritorno di tante canzoni degli anni 70. Un esempio per tutti è Anima mia dei 'Cugini di campagna'. Ricordo che in quell'anno, in estate, io scrissi una poesia che poi mandai alla rivista Ciao 2001 e venne pubblicata nella rubrica Help.



Questo è il testo della canzone


ANIMA MIA


Andava a piedi nudi per la strada

mi vide e come un’ombra mi seguì

Col viso in alto di chi il mondo sfida

e tiene ai piedi un uomo con un sì.


Nel cuore aveva un volo di gabbiani

ma un corpo di chi ha detto troppi sì.

Negli occhi la paura del doman

i come un ragazzo me ne innamorai.



La notte lei dormiva sul mio petto

sentivo il suo respiro su di me

E poi mi dava i calci dentro il letto

c’è ancora il suo sapore qui con me.



Anima mia torna a casa tua

ti aspetterò dovessi odiare queste mura

Anima mia nella stanza tua

c’è ancora il letto come l’hai lasciato tu.

Avrei soltanto voglia di sapere [non cercarmi]

che fine ha fatto e chi sta con lei [non pensarmi]

se sente ancora freddo nella notte

se ha sciolto i suoi capelli oppure no.




E questa è la mia poesia


AD UN RAGAZZO


Ecco, cammini - gurdi davanti a te.

Il tuo sguardo è allucinato:

una figura che avanza, ti viene incontro.

E pensi, ti chiedi perchè.

Torni a guardare incredulo.

La figura avanza, tremante - ma decisa - .

Ti viene incontro, ti passa accanto,

non ti degna di uino sguardo e va ignara.

Ora tu riprendi a camminare,

lasciando i tuoi pensieri al passato, a ieri.

lunedì 22 dicembre 2008

La vita virtuale ... inizia da piccoli?

Dietro i vetri di una stanza d'ospedale, la sveglia al mattino era sempre troppo presto: fuori ancora il buio con le strade illuminate dai lampioni, le automobili, il parco, i palazzi, le insegne luminose .... Era troppo presto, ma tutti i bambini dovevano alzarsi e fare colazione ... così presto...

Poi passavano i dottori con le infermiere ... Poi passava la giornata ... e sempre eri inadeguata ...

Aspettavi con ansia l'arrivo di papà ... ti portava qualcosa, il libretto di "Bianchina, la pecorella sciocchina", ti lasciava i soldini per la bibita ... Mentre la mamma non veniva mai .....

Ogni mattina guardavi dietro quei vetri ..... pensando, immaginando, aspettando ..... quando sarebbe cambiato .....

Ed hai passato la vita aspettando .....




IL ROVESCIO



Mi sono rivoltata come un vestito logoro,


di velluto rosso.


Da molto tempo desideravo farlo.


Sta nevicando.


Guardo estasiata fuori dai vetri


di questo bianco edificio.


Solo qualche bambino gioca con la neve,


e la mangia, come per dissetarsi.


Io l'ho già fatto. E sono stanca,


tanto stanca, di ripetere ai medici:


"Ho trovato il mio rovescio".



(Molti anni dopo ... Molti anni fa ...)